Quarant'anni di Teatro

Era il 5 di luglio del 1986 quando un timido giovane di 22 anni saliva sulla scena in quel di Savoca per prendere parte alla sua prima rappresentazione teatrale all'interno della Compagnia Liberi Attori Siciliani, fondata e diretta da Vittorio Bruno. Quel giovane si chiamava Carlo Barbera, chitarrista, cantautore e conduttore radiofonico, che muoveva i suoi primi passi nel Teatro di prosa e che quel pomeriggio era andato dal suo amico e collega Carmelo Cicore per farsi radere, dal momento che era tanta l'emozione che già alle 14.00 gli tremavano le mani. Quell'esperienza gli cambiò la vita e il giovane cominciò a fare l'attore e dopo l'autore, il cantastorie, il romanziere, insomma a cercare di vivere della propria fantasia e di quel talento musicale e interpretativo, creativo, che la natura gli aveva dotato.
Di acqua sotto i ponti ne è passata e oggi quel giovane ricorda questi quarant'anni trascorsi e, a quasi 62 anni, decide di riportare in scena la parola recitata, mettendo da parte per un po' il canto e lo strumento chitarra, utilizzando invece altri due strumenti: il corpo e la voce. Per fare questo riprende in mano un suo cavallo di battaglia, che rivisita e ricostruisce: "U cavaddu di Troia", il racconto dell'Iliade, fatto in maniera divertente, quasi un cabaret, attraverso la forma dell'improvvisazione teatrale e della cantastoriata, per come la tradizione vuole, con tanto di fondale, proponendo non solo risate, ma anche riflessioni sul mondo e sulla guerra.
Così Carlo Barbera festeggerà i suoi quarant'anni di Teatro con un tour estivo, che si preannuncia già travolgente e divertente, per come deve essere una festa di compleanno.